C’è un momento della storia europea in cui gli artisti più importanti del continente lasciavano Parigi, Vienna o Berlino e venivano a vivere per mesi, a volte anni, in un borgo arroccato sui Monti Prenestini a 55 km da Roma. Quel borgo era Olevano Romano, e la ragione era semplice: la luce, il paesaggio, il silenzio, i vigneti che scendono verso la valle e i colori che al tramonto rendono le colline qualcosa di difficile da dimenticare. Corot ci veniva. Ingres ci veniva. Joseph Anton Koch, il pittore...