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Ci sono posti nel Lazio che si trovano a cento chilometri da Roma e sembrano a mille anni di distanza, nel senso migliore del termine. Tuscania è uno di questi. Un borgo medievale in provincia di Viterbo, nella Tuscia viterbese, con un centro storico raccolto e due chiese romaniche fuori dalle mura che lasciano senza parole. La Basilica di San Pietro e la Basilica di Santa Maria Maggiore sono due delle architetture romaniche più belle del Lazio, collocate su colline separate, in posizione panoramica sulla campagna della Maremma laziale. Vederle all’alba o al tramonto, quando la luce le trasforma in silhouette color arancio contro il cielo, è una di quelle esperienze che rimangono.

Tuscania ha anche altro: una tradizione artigianale nella ceramica che risale agli Etruschi e che ancora oggi anima le botteghe del borgo, campi di lavanda che in giugno e luglio colorano la campagna circostante di viola, un piccolo museo etrusco e un centro storico che porta ancora i segni del terremoto del 1971 ma si è saputo ricostruire. Questo articolo raccoglie cosa vedere a Tuscania, come arrivare da Roma, dove mangiare e i consigli pratici per organizzare la visita.

 

Tuscania dove si trova e come arrivare da Roma

Tuscania si trova in provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale, a circa 100 km da Roma e a 24 km da Viterbo. È uno dei borghi più caratteristici della Tuscia viterbese, quell’area geografica e culturale che comprende la Maremma laziale, i laghi vulcanici e i centri etruschi di Tarquinia, Tuscania, Civita Castellana e Sutri.

In auto da Roma: Via Cassia SS2 in direzione nord fino a Vetralla, poi deviazione verso Tuscania. Circa 100 km, 1h15-1h30 di guida senza traffico.
Alternativa: Autostrada A12 fino a Civitavecchia, poi SS1 Aurelia verso Tarquinia e SP verso Tuscania (percorso più lungo ma variante panoramica).
In autobus: COTRAL da Roma Saxa Rubra o da Viterbo con cambio. Soluzione meno comoda dell’auto.
Parcheggio: disponibile nei parcheggi fuori dalle mura del borgo, gratuiti o con tariffa minima.

La Via Cassia è il percorso più diretto e panoramico: attraversa la Tuscia con colline, querce e piccoli borghi, ed è parte dell’esperienza di una gita in questa zona. Tuscania si raggiunge facilmente anche da Tarquinia (30 km a ovest) o da Viterbo (24 km a est): può essere inserita in un itinerario più ampio della Tuscia.

 

Le chiese romaniche: il cuore di Tuscania

Le due chiese romaniche fuori dalle mura di Tuscania sono la ragione principale per cui architetti, fotografi e appassionati di architettura medievale vengono in questo borgo. Non sono chiese qualsiasi: sono due capolavori dell’architettura romanica del Lazio, costruiti in epoche diverse e con caratteri distinti, entrambi in posizione isolata rispetto al centro abitato.

 

La Basilica di San Pietro

La Basilica di San Pietro si trova sul Colle San Pietro, un’altura a nord-est del centro abitato, isolata tra la campagna e le necropoli etrusche che circondano Tuscania. Fu costruita principalmente tra l’VIII e il XII secolo, con aggiunte e modifiche che si protraggono fino al XIII. La facciata in pietra grigia locale è uno dei momenti più alti dell’architettura romanica laziale: un grande rosone traforato al centro, affiancato da due loggette cieche con colonnine, un portale con decorazioni scolpite di animali fantastici, figure umane e motivi vegetali.

L’interno ha tre navate separate da colonne di spoglio (alcune romane, altre medievali): è uno spazio austero e potente, con la cripta al di sotto del presbiterio che conserva affreschi medievali. Il campanile romanico, accanto alla facciata, è visibile da lontano e è una delle immagini più iconiche di Tuscania.

Un dettaglio che pochi conoscono e che rende la visita alla Basilica di San Pietro ancora più speciale: il sito è circondato da tombe etrusche. Il colle su cui sorge la chiesa era già usato dagli Etruschi per le necropoli, e i loculi scavati nel tufo sono ancora visibili lungo le pareti del colle. È uno di quei luoghi in cui il tempo si sovrappone in modo fisicamente percepibile: resti etruschi del IV-III secolo a.C. e architettura cristiana medievale a pochi metri di distanza.

 

La Basilica di Santa Maria Maggiore

A pochi minuti di cammino dalla Basilica di San Pietro, in direzione del centro abitato, si trova la Basilica di Santa Maria Maggiore: un’altra grande chiesa romanica, costruita tra il IX e il XIII secolo, con una facciata ancora più ricca di quella di San Pietro. Il portale centrale è scolpito con scene dell’Annunciazione e dell’Adorazione dei Magi, con un livello di dettaglio e di qualità scultorea che sorprende per un borgo di queste dimensioni.

All’interno si conservano affreschi medievali in buono stato di conservazione, tra cui un grande Giudizio Universale nella controfacciata: una delle opere pittoriche medievali più interessanti della Tuscia. Il fonte battesimale romanico e alcune sculture nel portale laterale completano un insieme di grande valore.

Le due chiese sono visitabili gratuitamente negli orari di apertura (generalmente la mattina e nel pomeriggio, verificare in loco). L’abbigliamento adeguato è richiesto per entrambe.

 

Il centro storico di Tuscania

Il centro storico di Tuscania è compatto e molto piacevole da percorrere a piedi. Il terremoto del 1971 danneggiò pesantemente il borgo, ma la ricostruzione è stata condotta con rispetto del tessuto urbanistico medievale: le vie in selciato, i palazzi in pietra tufacea e gli scorci sulle torri medievali sono rimasti intatti nella forma, anche dove il contenuto è stato in parte rifatto.

La Piazza Basile è il cuore del centro storico con il Palazzo Comunale e la Torre Campanaria; il Museo Nazionale Tuscanense, ospitato nel Convento di Santa Maria del Riposo, raccoglie i reperti delle necropoli etrusche e romane della zona: sarcofagi, urne cinerarie, ceramiche, gioielli, oggetti di uso quotidiano. È una piccola ma ricca raccolta che dà senso alla presenza etrusca diffusa in tutto il territorio intorno a Tuscania.

 

Le ceramiche di Tuscania

La tradizione artigianale della ceramica di Tuscania non è un invenzione turistica recente. Affonda le radici nella civiltà etrusca che abitava questo territorio dal VI al III secolo a.C.: le botteghe etrusche di Tuscania producevano ceramiche a figure nere e a figure rosse di alta qualità, e il Museo Nazionale ne conserva i migliori esempi. La lavorazione dell’argilla è rimasta nel DNA del posto.

Nel centro storico di Tuscania ci sono ancora oggi botteghe artigiane dove è possibile vedere i ceramisti al lavoro e acquistare pezzi unici: piatti, vasi, anfore, oggetti decorativi ispirati all’iconografia etrusca o alla tradizione medievale locale. Non è la produzione di massa della ceramica di Deruta: è un artigianato più piccolo, più legato al territorio, più autentico. Portarsi a casa un pezzo di ceramica di Tuscania è uno dei souvenir più significativi che si possano trovare nella Tuscia.

 

La lavanda di Tuscania: giugno e luglio

Uno degli aspetti meno noti di Tuscania, ma sempre più cercato online in estate, sono i campi di lavanda che fioriscono intorno al borgo tra giugno e luglio. La Tuscia viterbese ha un clima e un terreno adatti alla coltivazione della lavanda, e negli ultimi anni alcune aziende agricole intorno a Tuscania hanno sviluppato coltivazioni che in piena fioritura regalano paesaggi viola che ricordano la Provenza francese.

I campi di lavanda di Tuscania si trovano nelle campagne circostanti il borgo, lungo le strade secondarie: non esiste un punto fisso ufficiale. La stagione migliore è tra la fine di giugno e la prima metà di luglio. Alcune aziende agricole organizzano visite guidate e consentono la raccolta. È uno di quei dettagli inaspettati che rendono Tuscania una destinazione adatta anche in estate, quando molti altri borghi della Tuscia sono meno gradevoli per il caldo.

 

Dove mangiare a Tuscania e cosa assaggiare

La cucina di Tuscania è quella della Maremma laziale: selvaggina (cinghiale, lepre, fagiano), pasta fatta in casa con ragù di carne, funghi porcini di stagione, olio extravergine di oliva locale, formaggi pecorini. È una cucina povera e sostanziosa, pensata per i mesi freddi, ma che funziona bene anche come pranzo estivo nelle trattorie del centro storico.

Il centro di Tuscania ha alcune trattorie e ristoranti che propongono la cucina locale: i prezzi sono molto contenuti rispetto a Roma e ai centri turistici principali, attorno ai € 20-30 a persona per un pranzo completo. In alcune botteghe del centro si trovano prodotti tipici locali (olio, miele, ceramiche, erbe aromatiche) da portare a casa. Su lazioshopping.it trovi altri articoli sulla Tuscia viterbese, su Tarquinia e sui borghi etruschi del Lazio settentrionale.

 

Domande frequenti su Tuscania

 

Le chiese di Tuscania sono a pagamento?

No, la Basilica di San Pietro e la Basilica di Santa Maria Maggiore di Tuscania sono a ingresso gratuito. Sono chiese in funzione, visitabili negli orari di apertura (generalmente mattina e pomeriggio, con pausa centrale). L’abbigliamento rispettoso è richiesto per entrambe. Il Museo Nazionale Tuscanense richiede invece un piccolo biglietto d’ingresso: verificare gli orari aggiornati prima della visita.

 

Vale la pena abbinare Tuscania a Tarquinia nella stessa giornata?

Sì, è una delle combinazioni più consigliate nella Tuscia viterbese: Tuscania e Tarquinia distano circa 30 km. Tuscania al mattino (chiese romaniche + centro storico + ceramiche) e Tarquinia nel pomeriggio (Necropoli Etrusca UNESCO + Museo Nazionale con i Cavalli Alati) oppure viceversa: è una giornata piena ma fattibile, con partenza da Roma. Aggiungere Viterbo (24 km da Tuscania) richiederebbe invece due giorni.

 

Quando è il momento migliore per visitare Tuscania?

Tuscania si visita bene tutto l’anno, ma ci sono due periodi particolarmente interessanti. La primavera (aprile-maggio) offre la campagna verde e fiorita, temperature ideali per camminare e meno turisti. La fine di giugno e i primi di luglio sono il momento per vedere i campi di lavanda in piena fioritura. L’estate (luglio-agosto) è più calda ma il centro storico rimane gradevole la mattina presto e la sera. L’autunno porta i funghi porcini nei menu delle trattorie.

 

Hai già visitato Tuscania o la stai inserendo nel tuo itinerario nella Tuscia? Raccontaci la tua impressione sulle chiese romaniche o chiedici consigli su come abbinarla a Tarquinia, Viterbo o Bomarzo in un weekend.