Isola di Palmarola: spiagge, mare e come arrivare
Ci sono isole che esistono nella mente di chi le ha viste e non si riesce a descriverle del tutto bene a chi non c’è ancora stato. Palmarola è una di queste. È la più piccola e selvaggia delle Isole Pontine, disabitata, senza porto, senza ristoranti e senza strade: solo roccia vulcanica, macchia mediterranea, grotte e un mare che in certe ore del giorno ha un colore tra il turchese e il cobalto che fa sembrare il Mediterraneo qualcosa di completamente diverso da quello che si conosce.
L’isola di Palmarola si raggiunge in barca da Ponza (la più grande delle Isole Pontine) o direttamente dal continente. Non ci si può dormire — almeno non nel senso convenzionale del termine — e non ci si può mangiare se non quello che si porta. Eppure ogni estate migliaia di persone ci vanno, la circumnavigano in gommone, si fermano nelle calette e ci passano la giornata. Questo articolo raccoglie tutto quello che serve per organizzarla.
Isola di Palmarola dove si trova
Palmarola fa parte dell’arcipelago delle Isole Pontine, in provincia di Latina, nel Mar Tirreno. Amministrativamente appartiene al Comune di Ponza. Si trova a circa 9 km a ovest di Ponza e a circa 60 km dalla costa laziale. È la seconda isola dell’arcipelago per estensione dopo Ponza, ma è molto più piccola e non ha insediamenti stabili: qualche casupola di pescatori, nessun abitante fisso, nessuna infrastruttura.
L’isola ha una forma allungata da nord a sud, con coste frastagliate che alternano falesie di tufo e riolite, grotte marine, archi naturali e piccole calette raggiungibili solo dal mare. Il punto più noto è il Castello, uno sperone di roccia trachite che emerge dalla costa nord con forme che ricordano i turioni di un castello medievale — da qui il soprannome. Questa conformazione geologica straordinaria, unita al mare eccezionale, rende Palmarola uno dei posti più fotografati del Mediterraneo.
Palmarola come arrivare
Raggiungere Palmarola richiede di fare il punto sulle opzioni disponibili, perché non è un’isola che si raggiunge con un traghetto di linea come Ponza o Ventotene.
Da Ponza: la soluzione più comoda
Il modo più comune per visitare Palmarola è partire da Ponza. Il porto di Ponza è il punto di partenza di quasi tutti i giri in barca intorno all’isola e delle escursioni a Palmarola. La distanza tra le due isole è di circa 9 km, percorribili in 25-35 minuti con un gommone o una barca a motore. Dal porto di Ponza si affittano gommoni autonomi (con patente o senza, a seconda della potenza) o si partecipa a giri organizzati in barca che includono Palmarola come tappa principale o unica.
I gommoni a noleggio sul porto di Ponza sono disponibili da maggio a settembre: il costo varia in base alla dimensione e alla durata del noleggio, ma indicativamente un gommone da 40 cavalli per un’intera giornata si aggira sui € 150–250. Le escursioni organizzate partono ogni mattina e costano solitamente tra i € 30 e i 50 a persona, con soste nelle calette più belle.
Dal continente: Formia, Anzio e Terracina
In estate alcune compagnie di navigazione organizzano escursioni giornaliere a Palmarola direttamente dal continente: da Formia e talvolta da Anzio o Terracina. Si tratta di escursioni combinate che spesso includono anche un giro intorno a Ponza. I tempi di navigazione dal continente sono più lunghi (2-3 ore da Formia) e il tipo di uscita è più adatto a chi non vuole fare due traghetti. Verificare la disponibilità di queste escursioni stagionali sul porto di partenza o attraverso i portali di prenotazione online.
La soluzione più flessibile rimane comunque quella di arrivare prima a Ponza (con Laziomar da Formia, circa 1h10 di aliscafo) e da lì noleggiare un’imbarcazione o partecipare a un’escursione. In questo modo si ha più tempo a Palmarola e si puù scegliere autonomamente le calette dove fermarsi.
Le spiagge di Palmarola: un mare fuori categoria
Parlare di “spiagge” a Palmarola richiede di ridefinire il termine. Non ci sono lunghe distese di sabbia fine con ombrelloni e stabilimenti: ci sono calette di sassi e ciottoli, piattaforme di roccia, grotte aperte sul mare, fondali trasparenti fino a una profondità di diversi metri. L’acqua intorno a Palmarola è generalmente considerata tra le più pulite del Tirreno: non ci sono scarichi, non c’è insediamento abitativo permanente, la posizione aperta al largo limita le correnti di acque costiere meno pulite.
Cala del Porto
Cala del Porto è la caletta principale di Palmarola: è l’unica in cui le barche possono avvicinarsi e ancorarsi con una certa comodità, ed è il punto dove si trova la piccola colonia di casupole dei pescatori. In estate ci sono alcuni venditori ambulanti che arrivano dall’acqua con bibite e panini: è uno dei rari servizi disponibili. Il fondale di Cala del Porto è trasparente e il colore dell’acqua, nelle ore di sole alto, è quello che finisce su tutte le fotografie di Palmarola.
Le grotte e i faraglioni
Girando l’isola in barca si incontrano le formazioni rocciose più spettacolari. Le grotte marine di Palmarola è possibile visitarle solo dal mare, con piccole imbarcazioni o a nuoto: l’effetto della luce che filtra dall’esterno sulle pareti interne crea quei colori che vanno dall’azzurro al verde intenso che si vedono nelle fotografie. Il Castello è la formazione più fotografata: gli speroni di riolite grigia che emergono dalla costa nord hanno una forma che suggerisce davvero le torri di un castello in rovina. Insieme ai faraglioni più piccoli lungo la costa est, formano un paesaggio che non ha paragoni nell’arcipelago pontino.
Cosa sapere prima di visitare Palmarola
Palmarola è un’isola da pianificare con attenzione, più di qualsiasi altra destinazione delle Isole Pontine. Alcune informazioni pratiche fondamentali:
Portare tutto con sé: acqua, cibo, crema solare, tutto quello che serve per la giornata. Sull’isola non ci sono negozi, né servizi igienici organizzati, né ombra artificiale. Solo quello che si porta e quello che offre la natura.
Attenzione alla risacca: la costa di Palmarola può essere insidiosa nelle giornate con mare mosso o vento. Alcune calette sono riparate, altre esposte: un gommone o una barca con motore affidabile è molto meglio di un’imbarcazione sottodimensionata.
Il periodo migliore: giugno e settembre sono i mesi ideali. Il mare è caldo, le barche ci sono, ma l’affollamento di luglio e agosto è ridotto. In luglio e agosto Palmarola viene letteralmente presa d’assalto: centinaia di barche ancorate contemporaneamente in Cala del Porto, musica, folla. Un’esperienza diversa, forse più festosa ma meno selvaggia.
Rispettare l’ambiente: Palmarola fa parte dell’Area Marina Protetta delle Isole Pontine. È vietato raccogliere conchiglie, sassi, coralli. È vietato scaricare liquidi in acqua. È vietato fare fuoco. Sono divieti presi sul serio e sanzionati. Su lazioshopping.it trovi altri articoli sulle Isole Pontine e sul litorale laziale.
Domande frequenti sull’isola di Palmarola
Si può dormire a Palmarola?
Non esistono strutture ricettive sull’isola di Palmarola: è disabitata e priva di infrastrutture. La sosta in barca nella notte è tecnicamente consentita in alcune zone dell’area marina protetta, ma richiede di rispettare i regolamenti dell’AMP delle Isole Pontine (verificare le zone di ancoraggio consentite e le normative aggiornate). Chi vuole dormire nell’arcipelago pontino pernotta a Ponza, che ha B&B, appartamenti in affitto e hotel, e raggiunge Palmarola di giorno.
Palmarola si può visitare senza barca propria?
Sì. Dal porto di Ponza partono ogni mattina (da maggio a settembre) escursioni organizzate in barca che includono Palmarola come tappa. Il costo è di circa € 30–50 a persona. In alternativa si può noleggiare un gommone senza patente (fino a 40 cavalli) o con patente per muoversi autonomamente. In estate alcune escursioni partono anche direttamente dal continente (Formia, Anzio). Chi non ha una barca può visitare Palmarola senza problemi: basta prenotare in anticipo, specialmente nei weekend di luglio e agosto.
Quanto tempo ci vuole per visitare Palmarola?
Una giornata intera è il tempo giusto per visitare Palmarola. Il giro completo dell’isola in barca richiede circa 2-3 ore a seconda delle soste nelle calette. Aggiungendo il tempo per fare il bagno, pranzare e godersi i fondali, una partenza la mattina e un rientro nel tardo pomeriggio è la formula standard. Le escursioni organizzate da Ponza durano in genere 6–8 ore con partenza intorno alle 9:00 e rientro tra le 16:00 e le 18:00.
Hai già visitato Palmarola o stai pianificando la gita? Raccontaci la tua caletta preferita o chiedici consigli su come organizzare la giornata in barca.


