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Caprarola: cosa vedere, Palazzo Farnese e dove mangiare

Nel cuore della Tuscia viterbese, su un colle affacciato sul lago di Vico, esiste un paese che in genere si visita in una mezza giornata e per cui ci si pente di non aver riservato più tempo. Caprarola è un borgo di quattromila abitanti con una delle ville manieriste più straordinarie d’Italia al suo centro: il Palazzo Farnese, una costruzione pentagonale che domina il paese dall’alto di una scalinata barocca e che al suo interno nasconde sale affrescate, appartamenti principeschi e giardini all’italiana tra i più belli del Lazio.

Caprarola è a circa 65 km da Roma, raggiungibile in poco meno di un’ora di auto. Si visita facilmente in giornata, abbinandola al vicino lago di Vico (a 5 km) o a Viterbo (a 25 km). Questo articolo raccoglie cosa vedere a Caprarola, tutto quello che serve sapere sul Palazzo Farnese, dove mangiare e come arrivare da Roma.

 

Come arrivare a Caprarola da Roma

In auto: il percorso più diretto da Roma è quello sulla Via Cassia (SS2) in direzione nord fino a La Storta, poi si prosegue verso Sutri e da lì verso Caprarola. In alternativa si prende l’Autostrada A1 Roma-Firenze, uscita Orte, poi si percorre la superstrada verso Viterbo e si devia per Caprarola. La distanza è di circa 65 km e il percorso richiede circa 1 ora. Il parcheggio si trova nella piazza del paese o nelle aree adiacenti, in genere gratuito nei giorni feriali.

Con i mezzi pubblici: esistono collegamenti COTRAL da Roma verso Viterbo con fermate o coincidenze per Caprarola. I bus partono dalla stazione Saxa Rubra (capolinea del tram dalla Flaminio). I tempi di percorrenza sono più lunghi rispetto all’auto (circa 1 ora e 45 minuti–2 ore a seconda delle coincidenze). Per chi non ha l’auto è una soluzione praticabile, ma per visitare il lago di Vico o altri dintorni nella stessa giornata, l’auto è molto più comoda.

 

Palazzo Farnese Caprarola: storia e cosa vedere

Il Palazzo Farnese di Caprarola è uno degli edifici più singolari del Rinascimento e del Manierismo italiano. La sua forma è già di per sé insolita: pentagonale, con cinque torri agli angoli e un cortile circolare al centro. La storia dell’edificio inizia nella prima metà del Cinquecento, quando il cardinale Alessandro Farnese (il futuro Papa Paolo III) commissò una fortezza difensiva ad Antonio da Sangallo il Giovane. Ma i lavori andarono a rilento, e quando il nipote del papa, il cardinale Alessandro Farnese il Giovane, prese in mano il progetto nel 1559, lo trasformò radicalmente affidandolo a Jacopo Barozzi da Vignola: non più una fortezza ma una villa principesca.

Vignola riuscì a incorporare le fondamenta pentagonali preesistenti in un palazzo che è allo stesso tempo coerente nell’impianto e sorprendente nei dettagli. La scalinata elicoidale che porta dalle cantine ai piani superiori è una delle soluzioni architettoniche più ammirate della storia dell’architettura: doppia, a spirale, senza gradini (usava le rampe), percorribile a cavallo. I corridoi ornati con affreschi di Taddeo e Federico Zuccari raccontano la gloria della famiglia Farnese attraverso scene allegoriche e mitologiche di grande qualità.

 

Le sale del Palazzo Farnese

All’interno del Palazzo Farnese Caprarola ogni sala ha un nome e un tema: la Sala degli Angeli, la Sala dei Mappamondi (con i famosi affreschi cartografici che rappresentano il mondo conosciuto nel Cinquecento), la Sala di Ercole, la Sala di Giove. Il Salone delle Feste è il più grande e imponente. La visita guidata attraversa tutti i livelli del palazzo, inclusi gli appartamenti del cardinale e alcune sezioni normalmente non accessibili al pubblico.

La visita è organizzata con visite guidate e il biglietto include sia il palazzo che i giardini. I prezzi sono di circa € 5–6 per gli adulti e è gratuito la prima domenica del mese, come tutti i musei statali italiani. Il palazzo è aperto dal martedì alla domenica; verificare gli orari aggiornati su coopculture.it prima della visita.

 

I giardini del Palazzo Farnese

I giardini del Palazzo Farnese di Caprarola sono forse la parte più affascinante di tutto il complesso. Si dividono in due zone: il Giardino Quadrato, il grande giardino formale con bordure di bosso e fontane, accessibile direttamente dal palazzo; e il Giardino del Piacere (o giardino segreto), più intimo, nascosto nel bosco e raggiungibile da un percorso attraverso i castagni. Quest’ultimo era riservato agli ospiti del cardinale: un luogo di conversazione e riflessione lontano dai ricevimenti ufficiali.

Il Giardino del Piacere ha al centro una fontana dei fiumi in pietra locale, con mascheroni che zampillano acqua, e è circondato da una loggia con sedute in pietra. L’effetto complessivo è quello di uno spazio fuori dal tempo, dove l’architettura si fonde con la vegetazione in modo quasi naturale. In primavera la fioritura delle azalee e dei rododendri rende entrambi i giardini particolarmente fotogenici.

 

Caprarola cosa vedere: il centro storico

Al di là del Palazzo Farnese, il centro storico di Caprarola merita una passeggiata. Il borgo si sviluppa lungo la Via Nicolai, la via principale che scende dal palazzo verso la piazza, con botteghe artigiane, bar e qualche negozio di prodotti tipici locali. La via è fiancheggiata da edifici rinascimentali e barocchi che rispecchiano il periodo di massimo splendore del paese, quando il palazzo era la residenza principale della famiglia Farnese.

La Chiesa di Santa Maria della Consolazione si trova nella piazza principale ed è una delle chiese più antiche del paese. La fontana centrale della piazza, in travertino, risale al XVI secolo e è uno dei simboli di Caprarola. In cima alla scalinata che porta al palazzo si apre un belvedere panoramico sul paese e sulla campagna circostante: un punto fotografico che vale la salita anche per chi non visita gli interni.

 

Dove mangiare a Caprarola

La cucina di Caprarola è quella della Tuscia viterbese, con qualche specialità locale legata ai prodotti del bosco e del lago di Vico. Le nocciole dei Monti Cimini (varietà Tonda Gentile Romana DOP) sono l’ingrediente simbolo: si trovano in dolci, salse e persino nei risotti. I funghi porcini dell’entroterra, i tartufi e la carne di maiale sono gli altri protagonisti. La pasta fresca fatta a mano è la base di quasi tutti i menu: umbrichelli, pappardelle, tagliolini.

La Locanda dei Templari è uno dei ristoranti più apprezzati di Caprarola, con una cucina di territorio curata e una buona selezione di vini viterbesi. L’Hosteria del Poeta è più informale e ottima per un pranzo veloce. La Trattoria del Borgo è la scelta classica per chi vuole i piatti della tradizione senza spendere troppo. Per l’aperitivo e lo street food con prodotti locali, i bar della piazza principale offrono taglieri di salumi e formaggi della zona a prezzi contenuti.

I prezzi nei ristoranti di Caprarola sono in linea con la media della Tuscia: un pranzo completo si aggira sui € 25–35 a persona. La prenotazione è consigliata specialmente nei weekend di primavera, quando il paese è molto frequentato da gite scolastiche e escursionisti.

 

Caprarola e dintorni: cosa vedere vicino

Caprarola si visita quasi sempre in combinazione con altri luoghi della Tuscia. Il lago di Vico è a soli 5 km: la Riserva Naturale con i suoi 510 metri di altitudine e le acque limpide è la sosta naturale dopo la visita al palazzo. Viterbo è a 25 km: la città medievale ha il quartiere San Pellegrino, le Terme dei Papi e il Palazzo dei Papi medievale. Villa Lante a Bagnaia (25 km) è un altro dei grandi giardini manieristi del Lazio, spesso abbinato al palazzo di Caprarola per un itinerario dei giardini rinascimentali della Tuscia. Su lazioshopping.it trovi altri articoli sulla Tuscia e sui borghi del Lazio settentrionale.

 

Domande frequenti su Caprarola

 

Il Palazzo Farnese di Caprarola è visitabile e quanto costa?

Sì, il Palazzo Farnese di Caprarola è visitabile con visita guidata. Il biglietto intero è di circa € 5–6 e include sia il palazzo che i giardini. L’ingresso è gratuito la prima domenica del mese, come per tutti i musei statali italiani. Il palazzo è aperto dal martedì alla domenica. La visita dura circa 1 ora. È consigliabile acquistare il biglietto e verificare gli orari su coopculture.it prima di partire, poiché gli orari possono variare stagionalmente.

 

Quanto tempo ci vuole per visitare Caprarola?

Per una visita completa di Caprarola che includa il Palazzo Farnese, i giardini, il centro storico e un pranzo in paese sono necessarie circa 3–4 ore. Chi vuole visitare solo il palazzo e i giardini può farlo in 1 ora e mezza–2 ore. Caprarola si abbina spesso al lago di Vico (5 km) o a Viterbo (25 km) per costruire un itinerario di giornata completo nella Tuscia.

 

Quando è meglio visitare Caprarola?

Caprarola è bellissima tutto l’anno, ma primavera e autunno sono le stagioni migliori. In aprile e maggio i giardini del Palazzo Farnese sono in piena fioritura (azalee, rododendri, wisterie) e la luce del mattino sulle facciate in peperino è memorabile. In ottobre il bosco dei castagni che circonda il Giardino del Piacere si tinge di rosso e arancio. In estate il paese puù essere affollato specialmente nei weekend, con code al palazzo: meglio arrivare appena all’apertura.

 

Hai già visitato Caprarola o stai pianificando la gita? Raccontaci la tua esperienza o chiedici consigli su come abbinare il palazzo al lago di Vico o agli altri borghi della Tuscia.