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I laghi del Lazio: i più belli da visitare

Il Lazio è una delle regioni italiane con la più grande varietà di laghi: vulcanici, artificiali, carsici e glaciali, distribuiti in tutte e cinque le province. Chi pensa alla regione come a un territorio dominato dalla capitale spesso non sa che a poche decine di chilometri da Roma si aprono scenari lacustri di grande bellezza, con borghi medievali sulle rive, castelli, parchi naturali e acque spesso balneabili.

I laghi del Lazio principali sono quelli vulcanici della Tuscia e dei Castelli Romani — Bolsena, Bracciano, Vico, Albano, Nemi — ma il panorama lacustre laziale comprende anche due grandi laghi artificiali come il Lago del Turano e il Lago del Salto in provincia di Rieti, laghi carsici come Posta Fibreno e Canterno, e piccole gemme come Martignano e la Duchessa. Questa guida li raccoglie tutti, con le informazioni pratiche per visitarli: dove si trovano, se sono balneabili, i borghi vicini e quando andarci.

 

Quanti sono i laghi del Lazio e di che tipo sono

Dare un numero preciso ai laghi del Lazio dipende da come si conteggiano i bacini minori. I principali, quelli con una superficie rilevante e un interesse turistico consolidato, sono una ventina. Si dividono in quattro categorie:

Laghi vulcanici: sono i più grandi e famosi. Si sono formati all’interno di crateri o caldere di vulcani ormai spenti, migliaia di anni fa. Appartengono a questa categoria Bolsena, Bracciano, Vico, Albano, Nemi e Martignano. Le loro acque sono generalmente limpide e spesso balneabili.

Laghi artificiali: creati tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento sbarrando fiumi per fini idroelettrici. Il Lago del Turano (1939) e il Lago del Salto (anni Quaranta), entrambi in provincia di Rieti, sono i più grandi.

Laghi carsici: formati dall’erosione di rocce calcaree. Il Lago di Canterno nei Monti Ernici e il Lago di Posta Fibreno in Ciociaria sono gli esempi più caratteristici del Lazio.

Laghi glaciali: il Lago della Duchessa, a 1788 metri di quota nei Monti della Duchessa in provincia di Rieti, è l’unico lago di origine glaciale del Lazio e uno dei più alti della regione.

 

I laghi vulcanici della Tuscia: Bolsena, Vico e dintorni

 

Lago di Bolsena: il più grande lago vulcanico d’Europa

Il Lago di Bolsena è il più grande dei laghi del Lazio e, a livello internazionale, il più grande lago di origine vulcanica d’Europa: si estende per 113,5 km² con un perimetro di 43 km e una profondità massima di 151 m. Si è formato circa 370.000 anni fa all’interno di una caldera vulcanica e è alimentato esclusivamente da sorgenti sotterranee, il che garantisce un’eccezionale pulizia delle acque.

Nelle sue acque emergono due isole: la Bisentina e la Martana, entrambe visitabili in battello dai porticcioli di Capodimonte e Bolsena. L’isola Bisentina ha una storia religiosa importante: ospita cinque chiese e una loggia costruita dai Farnese nel Quattrocento. Sulle rive si affacciano borghi come Bolsena (Bandiera Arancione TCI), Marta, pittoresco villaggio di pescatori con la Festa della Madonna del Monte, Capodimonte con la Rocca Farnese. Il lago è balneabile e ideale per vela, windsurf e canoa.

 

Lago di Vico: il più selvaggio dei vulcanici

Il Lago di Vico ha una superficie di circa 12 km² e una forma caratteristica a ferro di cavallo, dovuta alla presenza del Monte Venere, un cono vulcanico secondario formatosi all’interno del cratere principale. È il lago laziale con il contesto naturale più integro: l’intera area è protetta dalla Riserva Naturale del Lago di Vico ed è quasi completamente circondata da boschi di castagni e faggi che in autunno si trasformano in uno spettacolo di colori.

L’abbinamento ideale è con Caprarola (5 km), dove si trova il Palazzo Farnese pentagonale, una delle ville rinascimentali più spettacolari d’Italia. Il lago è raggiungibile da Roma seguendo la Cassia Bis fino a Ronciglione o Caprarola. Per i mezzi pubblici, esistono collegamenti COTRAL da Roma e Viterbo. È molto frequentato da ciclisti e trekker per i sentieri che costeggiano la riserva.

 

I laghi dei Castelli Romani: Albano e Nemi

 

Lago di Albano: balneabile e vicino a Roma

Il Lago di Albano è il più frequentato dai romani per una giornata al lago, non fosse altro per la vicinanza con la capitale: circa 25 km a sud-est di Roma, facilmente raggiungibile con la linea FL4. È di origine vulcanica, con una superficie di 6 km² e una profondità che supera i 170 m, ed è balneabile. Le sue sponde ospitano Castel Gandolfo, residenza estiva dei Papi, con i Giardini Papali ora aperti al pubblico, e Albano Laziale. In estate si affittano canoe, pedalini e si trovano stabilimenti balneari ben attrezzati.

Un dettaglio poco noto: l’Albano fu protagonista di un evento sportivo nella storia antica. Le sue acque venivano usate dai Romani per allenarsi con le trireme, e sull’antico emissario romano — ancora funzionante — si basa ancora oggi il deflusso regolato del lago. La via Via dei Laghi che lo costeggia è uno degli itinerari panoramici più belli dei Castelli Romani.

 

Lago di Nemi: piccolo, selvaggio e romantico

Il Lago di Nemi è il più piccolo tra i laghi vulcanici laziali — appena 1,67 km² — ma ha un fascino tutto suo. Non ci sono spiagge attrezzate né stabilimenti: le rive sono quasi completamente selvagge, circondate da vegetazione fitta. Dal borgo di Nemi, arroccato sulla rupe con le sue terrazze panoramiche, la vista sul lago è una delle più fotografate del Lazio.

La storia lo rende ancora più affascinante: l’imperatore Caligola fece costruire nel I secolo d.C. due enormi navi cerimoniali sul lago, veri e propri palazzi galleggianti. Affondate dopo la sua morte, furono recuperate negli anni Trenta del Novecento e custodite nel Museo delle Navi Romane a Nemi. Purtroppo le navi originali bruciarono durante la Seconda Guerra Mondiale, ma le ricostruzioni e i reperti rimasti rendono il museo comunque interessante. Nemi è celebre anche per le fragoline di bosco, protagoniste della Sagra di fine maggio.

 

Lago di Bracciano e Lago di Martignano: i laghi più vicini a Roma

Il Lago di Bracciano è probabilmente il lago del Lazio più conosciuto fuori regione. Si trova a circa 40 km da Roma verso nord-ovest (treno FL3 da Roma Ostiense in 50 minuti) e ha una superficie di 57,5 km² con una profondità massima di 160 m. È di origine vulcanica e le sue acque sono tra le più pulite d’Italia, anche grazie al divieto assoluto di navigazione a motore: barche a vela, canoe, kayak e windsurf sì; motori no. È anche un importante bacino di riserva idrica per Roma.

Tre borghi si affacciano sulle sue rive: Bracciano col castello Orsini-Odescalchi del XV secolo (quello del matrimonio Tom Cruise/Katie Holmes), Anguillara Sabazia con il centro storico medievale sul promontorio, e Trevignano Romano con un lungolago tranquillo e ottimi ristoranti di pesce di lago.

A meno di un chilometro dalla sponda orientale di Bracciano si nasconde il Lago di Martignano, un paradiso incontaminato che quasi nessuno conosce. Non ci sono centri abitati sulle rive. L’accesso avviene lasciando l’auto in un parcheggio e prendendo una navetta ecologica fino al lago. È un posto che si scopre una volta e non si dimentica: il silenzio, la vegetazione intatta, l’acqua limpida.

 

Lago del Turano e Lago del Salto: i laghi artificiali del Reatino

Nella provincia di Rieti, tra i Monti Cicolano e Sabini, si trovano due laghi artificiali che sono oggi tra le mete naturalistiche più belle e meno frequentate del Lazio.

Il Lago del Turano fu creato nel 1939 sbarrando il fiume Turano. Le sue acque cristalline sono circondate da boschi e montagne in un paesaggio quasi fiabesco. L’immagine più celebre è quella dei borghi di Colle di Tora e Castel di Tora, entrambi inseriti nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia, collegati da un ponte che attraversa il lago: una cartolina che molti visitatori faticano a credere sia in Lazio. Il lago è un punto di partenza per escursioni nel Parco Naturale Regionale del Monte Navegna e Cervia.

Il Lago del Salto è il più grande bacino idroelettrico del Lazio, creato negli anni Quaranta sbarrando il fiume Salto. Le sue acque verde-turchese e la natura selvaggia intorno lo rendono perfetto per pesca sportiva, kayak, vela e persino immersioni subacquee: sul fondo del lago giacciono i resti di borghi sommersi quando fu creato il bacino, meta di chi pratica diving. L’isolamento e la scarsa frequentazione turistica sono il suo punto di forza per chi cerca autenticità.

 

Laghi meno conosciuti del Lazio: Canterno, Posta Fibreno, Duchessa

Ci sono laghi del Lazio che meritano attenzione e che quasi nessuna guida cita, eppure hanno caratteristiche naturali uniche.

Il Lago di Canterno, nei Monti Ernici in Ciociaria, è una riserva naturale frequentata soprattutto da appassionati di birdwatching: nidificano qui aironi cenerini, martin pescatori e decine di specie acquatiche. È poco balneato ma bellissimo da circumnavigare a piedi. Nei dintorni, Fiuggi con le sue terme è a pochi minuti.

Il Lago di Posta Fibreno in provincia di Frosinone è famoso per un fenomeno rarissimo: l’Isola Galleggiante, un isolotto vegetale che si muove liberamente sulla superficie dell’acqua, spostato dai venti e dalle correnti. È il lago più selvaggio del Lazio meridionale e ospita una biodiversità eccezionale.

Il Lago della Duchessa è un caso a parte: è un lago glaciale a 1788 m di quota, nel cuore della Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa (Rieti). Non è balneabile per la temperatura dell’acqua, ma è una meta escursionistica straordinaria. D’estate si raggiunge con un trekking di circa 2 ore; d’inverno è avvolto dalla neve e dal ghiaccio.

 

Laghi del Lazio balneabili: dove fare il bagno

Non tutti i laghi del Lazio sono balneabili. Ecco un riepilogo utile per chi vuole organizzare una giornata al lago:

Balneabili: Lago di Bracciano, Lago di Albano, Lago di Bolsena, Lago del Turano (in alcune aree), Lago di Martignano, Lago di Nemi (parzialmente e in modo non attrezzato).

Non balneabili o con restrizioni: Lago di Vico (riserva naturale, divieti in certe aree), Lago della Duchessa (glaciale, temperatura proibitiva), Lago di Canterno (riserva naturale), Lago del Salto (acque profonde e fredde, pericolose per chi non è esperto). Per tutti i laghi vige il divieto di navigazione a motore (salvo imbarcazioni autorizzate), una scelta che ha preservato la qualità delle acque in modo straordinario rispetto al resto d’Italia.

 

I laghi del Lazio: conclusione e consigli per la visita

Il panorama dei laghi del Lazio è sorprendentemente ricco per una regione che spesso viene identificata solo con Roma. Ognuno ha una sua personalità: la vastità di Bolsena con le sue isole, la pulizia e la mondanità di Bracciano, la solitudine selvaggia di Nemi, il paesaggio quasi alpino del Turano coi borghi medievali sulle rive, il silenzio assoluto di Martignano.

Per una gita fuori porta da Roma al lago, la scelta dipende da cosa si cerca: se è il bagno in acque pulite, Bracciano e Albano sono le opzioni più comode e accessibili. Se si vuole qualcosa di più lontano ma più spettacolare, il Turano o il Lago di Bolsena richiedono circa un’ora e mezza di viaggio ma restituiscono un’esperienza completamente diversa. Se si vuole la natura vera, senza stabilimenti né folla, Martignano, Canterno e Posta Fibreno sono i posti giusti.

La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per visitare quasi tutti i laghi del Lazio: i colori sono più belli, le temperature ideali, la folla minima. In estate i laghi più frequentati — Bracciano e Albano soprattutto — si affollano nei weekend. Su lazioshopping.it trovi guide dettagliate sui borghi e le attrazioni di ciascuna delle zone lacustri del Lazio.

 

Domande frequenti sui laghi del Lazio

 

Qual è il lago più grande del Lazio?

Il Lago di Bolsena è il più grande dei laghi del Lazio con una superficie di 113,5 km². È anche il più grande lago di origine vulcanica d’Europa e il quinto lago d’Italia per superficie. Si trova in provincia di Viterbo, al confine con Umbria e Toscana. Il secondo per grandezza è il Lago di Bracciano (57,5 km²), più vicino a Roma e più frequentato. Il Lago del Turano è il più grande lago artificiale della regione.

 

Come si raggiunge il Lago del Turano da Roma?

Il Lago del Turano si trova in provincia di Rieti, a circa 80 km da Roma. In auto si percorre la A24 verso L’Aquila uscendo a Carsoli, poi si seguono le indicazioni per Rieti e Borgorose. Il viaggio dura circa un’ora e 15 minuti. Con i mezzi pubblici il collegamento è meno diretto e richiede treno fino a Rieti e poi autobus COTRAL. La soluzione più comoda per visitare sia il Turano che il vicino Lago del Salto in una stessa giornata è l’auto, considerata la distanza ravvicinata tra i due bacini.

 

Quali laghi del Lazio sono adatti alle famiglie con bambini?

I laghi del Lazio più adatti alle famiglie con bambini sono quelli balneabili e con servizi: il Lago di Bracciano ha spiagge attrezzate, acque pulite e bassa su vasta area costiera, ed è raggiungibile in treno da Roma. Il Lago di Albano è comodissimo per i romani. Il Lago del Turano ha piccole spiagge nelle insenature, meno folla e un contesto paesaggistico molto bello. Per bambini più grandi, anche il Lago di Bolsena offre ampi campeggi attrezzati e sport acquatici sicuri come canoa e pedalini.

 

C’è un lago del Lazio balneabile vicino a Roma raggiungibile senza auto?

Sì. Il Lago di Bracciano è raggiungibile con la linea ferroviaria FL3 da Roma Ostiense in circa 50 minuti, fermata Bracciano. Da lì si può raggiungere la spiaggia a piedi o in bus. Il Lago di Albano è raggiungibile con la linea FL4 fino ad Albano Laziale in circa 45 minuti, poi bus COTRAL o taxi per la spiaggia. Entrambe le opzioni funzionano bene anche d’estate, anche se nei weekend di luglio e agosto è meglio partire presto.

 

Qual è il lago più insolito del Lazio?

Tra i laghi del Lazio meno conosciuti, il Lago di Posta Fibreno in Ciociaria è probabilmente il più insolito per la sua Isola Galleggiante: un isolotto vegetale che si muove liberamente sulla superficie spinto da venti e correnti. È un fenomeno rarissimo in Italia. Il Lago della Duchessa (1788 m) è invece il più insolito per contesto: un lago glaciale in alta montagna, raggiungibile solo a piedi, completamente diverso dai laghi vulcanici che caratterizzano il resto del Lazio.

 

Hai già visitato qualcuno dei laghi del Lazio o stai pianificando una gita? Raccontaci il tuo preferito o chiedi consigli su quale lago si adatta meglio alle tue esigenze: natura selvaggia, sport acquatici, borghi da visitare o semplicemente un posto tranquillo dove staccare la spina.