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ViniAmo Roma 2026: la quarta edizione a marzo

Ogni primavera, Roma ha il suo appuntamento fisso con il vino. Non una fiera di settore — o almeno, non solo — ma qualcosa di più accessibile e diretto: un pomeriggio in cui si può girare liberamente tra centinaia di etichette, fermarsi a chiacchierare con i produttori, seguire una masterclass tematica e uscire con qualche bottiglia in mano. Si chiama ViniAmo, ed è diventato nel giro di poche edizioni l’evento enologico più atteso della stagione a Roma.

La quarta edizione, ViniAmo 2026, è in programma per domenica 29 marzo 2026 all’Hotel Cristoforo Colombo, nel quartiere EUR. Il format è quello collaudato delle edizioni precedenti: banchi d’assaggio aperti, libera circolazione tra le cantine, area food e masterclass su prenotazione. Ma ci sono alcune novità interessanti che rendono questa edizione diversa dalle precedenti.

Chi cerca una sagra del vino a Roma o un’esperienza enologica da fare nel weekend di fine marzo troverà in questo articolo tutte le informazioni utili: data, orari, biglietti, cosa aspettarsi e qualche consiglio per organizzare la giornata al meglio.

Cos’è ViniAmo e da dove viene

Prima di entrare nel dettaglio dell’edizione 2026, vale la pena capire cos’è ViniAmo Roma e perché in pochi anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio preciso nel calendario degli eventi enologici romani.

L’evento nasce dall’idea di Minelli Wine Events, organizzazione specializzata nel settore vitivinicolo, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare il vino italiano al pubblico romano senza i filtri e le barriere delle manifestazioni di settore. Niente espositori fieristici, niente stand anonimi: il modello scelto è quello del wine tasting libero e conviviale, dove appassionati e professionisti si mescolano intorno agli stessi banchi d’assaggio.

La prima edizione ha registrato una partecipazione superiore alle aspettative, e ogni anno il numero di cantine presenti è cresciuto. Oggi ViniAmo conta su una selezione che va oltre le 350 etichette, con un mix tra cantine italiane di nicchia e alcune eccellenze internazionali scelte con attenzione. Non si tratta di etichette che si trovano al supermercato: l’evento è diventato nel tempo uno dei pochi luoghi dove è possibile assaggiare realtà piccole e poco distribuite che difficilmente si incontrano in enoteca.

C’è anche un aspetto che non è scontato in questo tipo di eventi: l’accessibilità. Il biglietto d’ingresso include l’accesso a tutti i banchi e a tutte le degustazioni (con calice), senza costi aggiuntivi per ogni singolo assaggio. Questo significa che si può esplorare quanto si vuole, seguendo la propria curiosità, senza dover fare calcoli. Le uniche eccezioni sono le masterclass tematiche, che prevedono un costo separato e un numero limitato di posti.

In quattro anni, ViniAmo si è guadagnato una reputazione solida sia tra il pubblico di appassionati che tra gli operatori professionali, tanto che oggi la presenza di ristoratori, enotecari e importatori è una componente strutturale dell’evento — con un canale di accesso dedicato e gratuito per questa categoria.

ViniAmo 2026: data, orari e location

L’appuntamento con la quarta edizione di ViniAmo è fissato per domenica 29 marzo 2026. Si tratta di una scelta temporale non casuale: la domenica di fine marzo cade in piena primavera, in un momento in cui il calendario degli eventi romani di solito non è ancora saturo, e il clima permette di muoversi in città senza le difficoltà delle stagioni più calde o più fredde.

L’evento si svolge dalle 12:30 alle 20:30, con ultimo ingresso alle 19:30. Sono quindi otto ore piene di evento, il che lo rende qualcosa di più simile a una giornata che a un semplice pomeriggio — utile saperlo per organizzarsi, soprattutto se si vuole partecipare anche a una masterclass.

La location: Hotel Cristoforo Colombo all’EUR

La sede scelta per questa edizione è l’Hotel Cristoforo Colombo, situato in Via Cristoforo Colombo 710, nel quartiere EUR, a sud di Roma. È una location che ViniAmo ha già utilizzato nelle edizioni precedenti e che si è rivelata adatta per questo tipo di format: ampi spazi interni, buona accessibilità con i mezzi pubblici e parcheggio disponibile.

L’EUR è raggiungibile in metropolitana (linea B, fermata EUR Fermi o EUR Palasport), in bus e in auto. Dall’interno del Grande Raccordo Anulare dista una ventina di minuti; per chi viene da fuori Roma, l’uscita della A1 più comoda è quella verso la Via Pontina, con circa 15 minuti di percorso fino alla location.

Cosa si trova a ViniAmo 2026: i vini

Il cuore dell’evento sono naturalmente i banchi d’assaggio. La selezione per l’edizione 2026 conta più di 350 etichette, distribuite tra cantine italiane di piccole e medie dimensioni e alcune realtà internazionali. La parola d’ordine è nicchia: non si tratta di marchi già noti, ma di produttori che — spesso — lavorano su piccoli lotti, in territori meno battuti, con approcci spesso artigianali.

Per chi vuole orientarsi, la disposizione dei banchi segue generalmente una logica territoriale, con aree dedicate alle principali denominazioni italiane. Si trovano vini da Nord a Sud, con una rappresentanza significativa del Centro Italia — compresi i vini laziali, spesso sottorappresentati in altri eventi — e una selezione di etichette dal Mezzogiorno, dove negli ultimi anni la qualità media è cresciuta notevolmente.

I Tre Cavatappi in Tour con Decanto

La novità più importante della quarta edizione riguarda la collaborazione con Decanto, rivista di settore con una guida annuale ai migliori vini italiani. In questa edizione, Decanto porterà a ViniAmo il format dei Tre Cavatappi in Tour: un’area dedicata ai vini premiati con il massimo riconoscimento della Guida Untold, dove è possibile assaggiare alcune delle etichette più selezionate dell’intera rassegna.

Per chi non conosce la Guida Untold: si tratta di una pubblicazione indipendente che valuta i vini italiani con un sistema diverso dalle guide tradizionali, assegnando i Tre Cavatappi come massimo riconoscimento. Avere la possibilità di assaggiare questi vini all’interno di ViniAmo Roma è un valore aggiunto che non era presente nelle edizioni precedenti — e che rende questa fermata dell’evento particolarmente interessante per chi vuole fare assaggi di un certo livello.

L’area food e le masterclass

Un evento come ViniAmo non potrebbe reggere otto ore consecutive senza un’area food degna di questo nome. E in effetti l’offerta gastronomica è sempre stata una delle componenti più curate della manifestazione: non semplici aperitivi da abbinare ai calici, ma un percorso parallelo che vale la pena seguire anche per chi non è un appassionato di vino.

Sui banchi d’assaggio sono disponibili snack salati gratuiti offerti dallo sponsor tecnico Pan De Roma, che accompagnano le degustazioni su tutti i tavoli. L’area food allargata include invece proposte sia dolci che salate: formaggi, salumi di produzione locale, dolci pasquali artigianali — la data di fine marzo cade a ridosso di Pasqua — e altri prodotti selezionati che cambiano di edizione in edizione.

L’Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano

La novità food più interessante del 2026 è la presenza dell’Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano (APR), realtà riconosciuta ufficialmente dal Consorzio Parmigiano Reggiano. L’APR non si limita a portare il formaggio da assaggiare: propone un percorso sensoriale guidato dedicato alle stagionature, agli aromi e alle caratteristiche organolettiche del Parmigiano Reggiano. È un’attività che unisce cultura alimentare e degustazione, e che raramente si trova in questo formato in una sagra a Roma e dintorni.

Le masterclass tematiche

Ogni edizione di ViniAmo prevede un programma di masterclass su prenotazione, con posti limitati (30 a sessione) e un costo aggiuntivo rispetto al biglietto base. Le masterclass sono guidate da esperti del settore e affrontano temi territoriali o tematici.

Per l’edizione 2026 è già confermata la partecipazione del Consorzio Tutela Vini Etna Doc, che porterà una masterclass dedicata al vulcano e ai suoi vini — uno dei territori italiani più interessanti degli ultimi anni, con un’identità sempre più riconoscibile anche a livello internazionale.

Un consiglio pratico: i posti per le masterclass si esauriscono rapidamente. Chi è interessato dovrebbe acquistare il biglietto dedicato non appena è disponibile la prenotazione sul sito ufficiale, senza aspettare.

Biglietti, agevolazioni e ingresso gratuito

Il biglietto standard di ViniAmo 2026 include l’accesso a tutti i banchi d’assaggio e la degustazione libera di oltre 350 vini (calice incluso). Il prezzo esatto dei biglietti è disponibile sul sito viniamoroma.it, dove è anche possibile acquistare in anticipo per garantirsi l’accesso.

Sono previste agevolazioni specifiche per diverse categorie:

Sommelier con tessera AIS, FISAR, ONAV o altro ente in corso di validità;

Studenti universitari con documento che attesta l’iscrizione;

Gruppi di almeno 8 persone, con prenotazione collettiva.

Per chi lavora nel settore, c’è invece l’opzione ingresso gratuito per operatori: ristoratori, titolari di enoteche e wine bar, agenti di rappresentanza vinicola hanno accesso gratuito previa verifica della propria qualifica. La procedura di accredito è gestita direttamente da Minelli Wine Events ed è consultabile sul sito dedicato.

Un’ultima nota sul fronte organizzativo: ViniAmo non è una sagra tradizionale nel senso classico del termine — non si svolge in piazza, non ha bancarelle, non è a ingresso libero. È più vicino a un wine tasting strutturato, con una curatela precisa sulla selezione dei vini e dei produttori presenti. Il termine sagra del vino viene usato in senso ampio per indicare un evento festivo dedicato alla cultura del vino — e in questo senso, ViniAmo Roma entra perfettamente nella categoria.

Perché vale la pena andare a ViniAmo 2026

Ci sono diversi motivi per cui ViniAmo è diventata una delle sagre a Roma più interessanti della stagione primaverile. Il primo è la selezione: non si trovano facilmente altrove, in un’unica giornata, più di 350 etichette da cantine indipendenti, con la possibilità di assaggiarle tutte con un unico biglietto.

Il secondo motivo è il formato: l’accesso libero ai banchi, senza code o prenotazioni per ogni singolo assaggio, permette di esplorare a proprio ritmo. Si può arrivare all’apertura e stare tutto il giorno, oppure fare un salto nel pomeriggio per due ore: il biglietto copre entrambi gli scenari.

Il terzo è la dimensione umana dell’evento: produttori e importatori presenti ai banchi, disponibili a raccontare i propri vini, rispondere alle domande, consigliare abbinamenti. È il tipo di contatto che si perde nelle grandi fiere e che ViniAmo ha scelto di mantenere come caratteristica distintiva.

La quarta edizione aggiunge a tutto questo le novità di Decanto con i Tre Cavatappi in Tour, la presenza dell’APR nell’area food e una serie di masterclass legate all’Etna e ad altri territori che renderanno la giornata ancora più densa. Domenica 29 marzo 2026, all’EUR, c’è un’intera giornata dedicata al vino italiano. Difficile trovare un modo migliore di passare l’ultima domenica di marzo a Roma.

Per aggiornamenti sul programma completo delle masterclass e per acquistare i biglietti in anticipo, il riferimento è il sito ufficiale viniamoroma.it. Su lazioshopping.it trovi anche altri approfondimenti sulle sagre e gli eventi enogastronomici del Lazio per non perderti nulla nella tua regione.

Domande frequenti su ViniAmo 2026

È necessario prenotare il biglietto in anticipo?

Non è obbligatorio, ma è consigliato. Gli anni precedenti hanno visto un forte afflusso di pubblico, e acquistare in anticipo su viniamoroma.it garantisce l’accesso senza code alla cassa. Per le masterclass, invece, la prenotazione anticipata è praticamente indispensabile: i 30 posti disponibili a sessione si esauriscono in breve tempo.

I bambini possono accedere all’evento?

L’evento è dedicato alla degustazione di vino e si svolge in un contesto riservato ai maggiorenni. I minori non possono partecipare ai banchi d’assaggio. Per la presenza di minori accompagnati da adulti è consigliabile verificare le condizioni aggiornate direttamente sul sito viniamoroma.it prima dell’evento.

Quali denominazioni vinicole sono solitamente rappresentate?

La selezione copre l’intera penisola italiana, con un occhio di riguardo alle denominazioni meno note. Nelle edizioni precedenti erano presenti etichette da Piemonte, Toscana, Campania, Sicilia, Lazio, Friuli, Abruzzo e molte altre regioni. Per il 2026 è confermata la presenza del Consorzio Tutela Vini Etna Doc con una masterclass dedicata, ma la lista completa dei produttori sarà pubblicata sul sito ufficiale nelle settimane precedenti all’evento.

Come si raggiunge la location con i mezzi pubblici?

L’Hotel Cristoforo Colombo si trova nel quartiere EUR, raggiungibile con la metropolitana linea B (fermate EUR Fermi o EUR Palasport) oppure con diverse linee bus dalla zona Ostiense e Laurentina. In auto è disponibile il parcheggio in struttura nelle vicinanze; per chi arriva dall’autostrada A1, l’uscita consigliata è verso la Via Pontina.

Ci sono opzioni di acquisto vini durante l’evento?

In molte edizioni i produttori presenti ai banchi hanno reso possibile l’acquisto diretto di bottiglie durante l’evento. Non è una regola fissa e dipende dalle singole cantine, ma è uno degli aspetti che rende ViniAmo interessante anche dal punto di vista degli acquisti. Alcune etichette sono difficili da trovare in enoteca e l’evento rappresenta una delle poche occasioni per acquistarle direttamente dal produttore.

Hai già partecipato a una delle edizioni precedenti di ViniAmo Roma? Raccontaci com’è andata — o se stai pianificando di andare per la prima volta nel 2026, quali vini o regioni ti interessano di più. Nei commenti o sulle nostre pagine social.