Indice
Indice

Casa Balla è attualmente temporaneamente chiusa al pubblico. La riapertura è prevista entro la fine del 2026.

In un appartamento al quarto piano di uno stabile del quartiere romano Delle Vittorie, in via Oslavia, esiste uno degli spazi più straordinari e meno conosciuti di Roma: Casa Balla, la casa in cui Giacomo Balla visse con la moglie e le due figlie dal 1929 fino alla sua morte nel 1958. Non è solo la casa di un pittore famoso: è una opera d’arte totale, nel senso più letterale del termine. Ogni superficie dell’appartamento — pareti, soffitti, pavimenti, mobili, piatti, tavolini, cornici, piastrelle — fu trasformata da Balla e dalle sue figlie Luce ed Elica in parte di un universo visivo coerente, coloratissimo, completamente futurista.

Casa Balla rimase chiusa al pubblico per decenni dopo la morte delle figlie negli anni Novanta. Fu dichiarata di interesse culturale dal Ministero della Cultura nel 2004, e dopo anni di restauri e lavori di messa in sicurezza il MAXXI — il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo — l’ha resa accessibile al pubblico nel 2021 per la prima volta. Questo articolo raccoglie la storia della casa di Giacomo Balla, cosa si vede durante la visita, come si arriva e come si prenota.

 

Chi era Giacomo Balla

Giacomo Balla nasce a Torino nel 1871 e si trasferisce a Roma da giovane, dove lavora come insegnante d’arte, illustratore e pittore. I suoi primi lavori sono di impianto verista e divisionista: studia la luce, il colore, il modo in cui il mondo appare agli occhi. Ma è la firma del Manifesto dei pittori futuristi nel 1910 a segnare la svolta definitiva. Balla diventa uno dei protagonisti assoluti del Futurismo italiano: è suo il celebre Dinamismo di un cane al guinzaglio (1912), dove le zampe del bassotto diventano un fascio di linee sovrapposte per rendere l’idea del movimento. È suo il ciclo dei Compenetrazioni iridescenti, dove la luce solare attraverso un prisma diventa astrazione pura.

Nel 1915 firma con Fortunato Depero il Manifesto della Ricostruzione Futurista dell’Universo: un documento radicale in cui i due artisti dichiarano che l’arte non deve stare solo nei musei ma deve invadere ogni aspetto della vita quotidiana, dagli abiti ai mobili, dai giocattoli all’architettura degli interni. È esattamente ciò che Balla farà a via Oslavia a partire dal 1929: trasformare la sua abitazione in una dimostrazione concreta di quel manifesto. Non un’idea astratta ma una casa in cui vivere.

 

La storia di Casa Balla in via Oslavia

Nel giugno del 1929 Giacomo Balla si trasferisce con la moglie Elisa Marcucci e le figlie Luce ed Elica nell’appartamento di via Oslavia, nel quartiere Delle Vittorie di Roma. L’appartamento è borghese, anonimo, quello che Elica nelle sue memorie definisce lapidariamente “impiegatizio”. Balla lo guarda e ci vede il suo prossimo progetto.

Nei mesi e negli anni successivi l’appartamento viene completamente trasformato: le pareti vengono dipinte con geometrie, esplosioni di colore, forme dinamiche che sembrano in movimento. I mobili vengono disegnati da zero o modificati per integrarsi nel sistema cromatico dell’appartamento. I piatti, le piastrelle, i posacenere, i cavalletti, gli scaffali: ogni oggetto di uso quotidiano viene dipinto, decorato, reinventato. Nel corridoio dove passavano le tubature dell’acqua, Balla monta una serie di tele raffiguranti i soggetti della sua produzione degli anni Dieci e Venti: velocità, dinamismo spaziale, forze della natura.

Casa Balla diventa un salotto intellettuale: artisti, scrittori, critici, personalità del mondo della cultura italiana vengono a visitarla. La casa funziona come manifesto vivente delle teorie futuriste sull’arte totale. Balla vi abita fino alla morte nel 1958; le figlie Luce ed Elica continuano a vivere nell’appartamento fino agli anni Novanta, mantenendolo quasi intatto. Quando anche loro muoiono, la casa chiude le sue porte. Vengono avviati restauri, studi, inventari. Nel 2004 il Ministero della Cultura la dichiara di interesse culturale. Solo nel 2021, grazie a un lavoro di ricognizione, restauro e messa in sicurezza condotto dal MAXXI e dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con il sostegno della Banca d’Italia, Casa Balla viene aperta al pubblico per la prima volta.

 

Cosa si vede durante la visita a Casa Balla

La visita a Casa Balla dura circa 45 minuti ed è guidata: non si entra in autonomia ma con una guida che accompagna il gruppo attraverso i vari ambienti dell’appartamento. Questo non è un limite ma una scelta obbligata: la casa è un appartamento privato, con oggetti fragili e superfici delicate che non possono essere toccati, e la guida dà il contesto storico e artistico necessario per capire quello che si vede.

 

Il soggiorno e le decorazioni pittoriche

Il cuore della visita è il soggiorno principale: la stanza più grande dell’appartamento, dove le pareti, il soffitto e ogni superficie sono coperti da decorazioni dipinte da Balla e dalle figlie. I colori sono accesi, le forme geometriche e dinamiche, le composizioni piene di energia. È qui che si trova anche il dipinto Espansione Fiore n.17 (1929 ca.), entrato nella Collezione MAXXI e ora restituito alla stanza dove fu creato: un’opera che raffigura i soggetti tipici della produzione di Balla degli anni ’20 con quella vitalità decorativa che caratterizza tutta la casa. Stare in quella stanza è un’esperienza sensoriale difficile da descrivere: è come essere dentro un dipinto.

 

I mobili e gli oggetti quotidiani

Una delle cose più straordinarie di Casa Balla è la coerenza del sistema: non ci sono opere d’arte isolate circondate da mobili normali. Tutto è stato pensato come parte di un insieme. I tavolini, le sedie, gli scaffali e i cavalletti disegnati da Balla sono semplici nei materiali — legno dipinto, stoffe economiche — ma straordinari per inventiva. I piatti e le piastrelle decorati a mano, i posacenere dipinti, i cornici: ogni oggetto partecipa al sistema visivo generale. È questa coerenza totale che rende la casa unica: non un appartamento con qualche opera appesa alle pareti, ma uno spazio in cui l’arte è letteralmente ovunque.

 

Il corridoio con le tele originali

Il corridoio di Casa Balla ha una storia particolare: le tubature dell’acqua passavano dentro le pareti, creando un’apertura che Balla decise di coprire con una serie di tele montate direttamente sulla parete. Le tele raffiguravano i soggetti della sua produzione degli anni Dieci e Venti: la velocità, il dinamismo spaziale, le forze della natura, i giochi di parole, l’Art Déco. Una necessità pratica diventata occasione artistica, in perfetto stile balliano: trasformare il problema in un elemento creativo.

 

Come visitare Casa Balla: orari, biglietti e prenotazione

Quando Casa Balla è aperta al pubblico, la visita segue modalità precise che è importante conoscere prima di andare.

Indirizzo: Via Oslavia, Roma (quartiere Delle Vittorie). Non confondere con il MAXXI, che ha sede in Via Guido Reni 4a: le due strutture sono collegate ma in luoghi diversi.

Prenotazione: obbligatoria. La visita a Casa Balla richiede prenotazione anticipata su casaballa.maxxi.art o presso la biglietteria del MAXXI. Non è possibile presentarsi senza prenotazione.

Giorni di apertura (quando attiva): dal giovedì alla domenica.

Durata della visita: 45 minuti con visita guidata obbligatoria.

Orari delle visite: 10:00 – 11:00 – 12:00 / 16:00 – 17:00 – 18:00.

Biglietti (prezzi del periodo di apertura 2023-2025): Intero € 18; Ridotto € 15; Minori di 14 anni € 12; Gratuito 0-3 anni. Biglietto combinato Casa Balla + Museo MAXXI: Intero € 22, Ridotto € 20. Verificare i prezzi aggiornati su casaballa.maxxi.art alla riapertura.

Stato attuale: temporaneamente chiusa. Seguire gli aggiornamenti su casaballa.maxxi.art e sui canali MAXXI per conoscere le date della prossima apertura.

 

Come arrivare a Casa Balla

Casa Balla si trova in via Oslavia, nel quartiere Delle Vittorie, a Roma. La zona è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

In metro: Linea A, fermata Lepanto, poi circa 10-12 minuti a piedi verso via Oslavia. È la soluzione più comoda.

In autobus: diverse linee fermano in zona Prati/Delle Vittorie: 23, 280, 34, 49, 490. Verificare il percorso su Google Maps inserendo “Via Oslavia, Roma” come destinazione.

In auto: il parcheggio in zona Delle Vittorie è a pagamento e difficile nei weekend. Si consiglia di usare i mezzi pubblici.

Nota: la casa è in un condominio residenziale ordinario, non ha una grande segnaletica. Arrivare all’orario esatto della prenotazione è essenziale perché le visite partono puntualmente. Su lazioshopping.it trovi altri articoli sui musei più particolari di Roma e sulle esperienze culturali insolite della capitale.

 

Domande frequenti su Casa Balla

 

Casa Balla è aperta al pubblico?

Al momento (agosto 2026) Casa Balla è temporaneamente chiusa. La casa ha avuto due periodi di apertura al pubblico: il primo dal giugno al novembre 2021, il secondo dal settembre 2023 all’aprile 2025. Per conoscere le date della prossima riapertura è necessario seguire gli aggiornamenti sul sito ufficiale casaballa.maxxi.art e sui canali social del MAXXI. Le prenotazioni, quando disponibili, si effettuano sul medesimo sito.

 

Cosa si vede a Casa Balla?

Casa Balla è l’appartamento in via Oslavia dove Giacomo Balla visse dal 1929 al 1958 con la moglie e le due figlie Luce ed Elica. L’intera abitazione è stata trasformata dall’artista in un’opera d’arte totale: pareti, soffitti, pavimenti, mobili, piatti, tavolini, cornici, piastrelle sono tutti decorati con composizioni pittoriche futuriste. La visita dura circa 45 minuti con guida obbligatoria e permette di visitare le stanze principali dell’appartamento, incluso il soggiorno con il dipinto “Espansione Fiore n.17” (1929) della Collezione MAXXI.

 

Dove si trova Casa Balla e come si raggiunge?

Casa Balla si trova in Via Oslavia, nel quartiere Delle Vittorie di Roma. La soluzione più comoda per raggiungerla è la Metro A, fermata Lepanto, poi circa 10-12 minuti a piedi. Il biglietto per la sola Casa Balla costava € 18 intero (periodo 2023-2025); il biglietto combinato con il MAXXI € 22 intero. I prezzi potrebbero cambiare alla riapertura: verificare su casaballa.maxxi.art.

 

Hai già visitato Casa Balla o stai aspettando la prossima riapertura? Raccontaci la tua impressione sulla casa futurista di Giacomo Balla o chiedici quando riaprà e come prenotare.