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Isola di Ventotene: spiagge, storia e come arrivare

Chi conosce le Isole Pontine tende a dividersi in due campi: quelli di Ponza e quelli di Ventotene. Non è una questione di gusti estetici — anche Ventotene è bellissima, col suo mare di un blu intenso che i tedeschi e gli inglesi del Grand Tour chiamavano turchese — ma di atmosfera e ritmo. L’isola di Ventotene è più piccola, più tranquilla, con meno turisti e una storia che non ha paragoni nelle altre isole laziali: fu qui che Augusto andò ad esiliare la figlia Giulia e la nipote Agrippina, e fu qui che Altiero Spinelli e Ernesto Rossi scrissero nel 1941 il Manifesto di Ventotene, il documento fondativo dell’idea di Europa unita.

Ventotene ha la 4 Vele Legambiente, il riconoscimento ambientale più alto attribuito a un’isola italiana. L’accesso delle auto non residenti è regolamentato, i fondali sono tra i più puliti del Tirreno, e l’atmosfera è quella di un posto dove il tempo scorre in modo diverso. Questo articolo raccoglie tutto su Ventotene: le spiagge, la storia, il centro storico e come arrivare all’isola di Ventotene.

 

Dove si trova Ventotene

Ventotene è la più piccola delle Isole Pontine abitate, con una superficie di circa 1,5 km² e circa 700 abitanti permanenti. È situata nel Mar Tirreno, a circa 40 miglia nautiche da Formia e 47 miglia da Napoli. Dal punto di vista amministrativo appartiene alla Provincia di Latina, nonostante si trovi geograficamente più vicina alla Campania. L’isola di Santo Stefano, quasi disabitata (ospita i resti dell’ergastolo borbonico del XIX secolo), si trova a pochissimi minuti di navigazione.

L’isola misura circa 3 km di lunghezza e poco più di 800 metri di larghezza nel punto più ampio. Il pianoro centrale è a circa 140 metri sul livello del mare, mentre le coste sono per lo più alte e frastagliate, con calette accessibili solo via mare. Il porto romano di Ventotene è uno dei meglio conservati dell’antichità nel Mediterraneo: fu scavato interamente nella roccia vulcanica per volere dell’imperatore Augusto.

 

Ventotene come arrivare

Ventotene si raggiunge solo via mare. Il porto principale di imbarco per le tratte tutto l’anno è Formia (Latina), da cui la Laziomar effettua corse regolari. In alta stagione ci sono anche partenze da Anzio e da Napoli (con la SNAV).

 

Da Formia

La tratta Formia–Ventotene è quella principale ed è attiva tutto l’anno. Laziomar effettua corse sia con l’aliscafo (circa 1 ora e 10 minuti) che con il traghetto (circa 2 ore e 30 minuti). Il traghetto è utile per chi vuole portare la bicicletta o ha bagagli voluminosi. Da Roma a Formia in treno ci vogliono circa 1 ora e 15 minuti dalla stazione Termini. In estate le corse sono potenziate, ma è indispensabile prenotare in anticipo: i traghetti si riempiono rapidamente nei fine settimana di luglio e agosto.

 

Da Anzio e da Napoli

In estate (giugno-settembre) esistono collegamenti da Anzio, più comodi per chi viene dalla zona sud di Roma. La navigazione è più lunga (circa 2 ore per Ventotene). Da Napoli con la SNAV ci sono corse stagionali che toccano Ischia e poi Ventotene: un’opzione per chi viene dalla Campania o vuole combinare le isole. La traversata da Napoli è circa 3 ore di navigazione. Per i venti o il mare grosso le corse possono essere sospese: verificare sempre le condizioni meteo.

 

Le spiagge di Ventotene

Le spiagge di Ventotene sono poche ma buone, come si dice in certi casi. L’isola non ha lunghe distese di sabbia come Ponza: ha calette, fondali rocciosi e acque trasparenti che hanno fatto guadagnare le 4 Vele Legambiente per molti anni consecutivi. Il mare è considerato tra i più puliti del Tirreno, con acque adatte allo snorkeling e all’immersione grazie ai fondali ricchi di posidonia e fauna ittica.

 

Cala Nave e Parata Grande

Cala Nave è la spiaggia più grande di Ventotene, raggiungibile a piedi dal centro dell’isola in circa 20 minuti. Ha uno stabilimento balneare con noleggio di attrezzatura e un piccolo bar. Le acque sono protette dal vento di maestrale e tendono ad essere più calme rispetto al lato a levante. Parata Grande è un’altra area con accesso alla battigia; meno attrezzata di Cala Nave, è più frequentata da chi preferisce la spiaggia libera. L’accesso avviene a piedi da una delle stradine del pianoro.

 

Le calette raggiungibili in barca

Le cale più belle di Ventotene, come accade per quasi tutte le Isole Pontine, sono accessibili solo via mare. Noleggiare un gommone o una barca a remi per mezza giornata permette di esplorare il perimetro dell’isola e trovare anfratti dove fare il bagno in assoluta solitudine. Alcune calette sono note solo ai residenti e ai velisti di passaggio. L’isolotto di Santo Stefano a pochi minuti di navigazione è un’altra meta per chi vuole un bagno con vista sulla fortezza pentagona dell’ergastolo borbonico.

 

Ventotene centro storico: storia e monumenti

Il centro storico di Ventotene è piccolo ma ricco di stratificazioni storiche. Le origini romane dell’isola sono evidenti: il porto romano, scavato interamente nella roccia vulcanica per ordine di Augusto, è ancora perfettamente riconoscibile e è uno dei porti antichi meglio conservati del Mediterraneo. Alcune cisterne romane dell’acqua piovana e resti di strutture imperiali sono visitabili nell’area del porto e nelle immediate vicinanze.

La Villa Julia, costruita nell’isola per l’imperatore Augusto e utilizzata come luogo di confino per i membri sgraditi della famiglia imperiale (Giulia, figlia di Augusto; poi Agrippina Minore), è in parte visitabile. I resti si trovano sul lato est dell’isola, in prossimita del faro.

L’aspetto più noto della storia moderna di Ventotene è legato al confino antifascista: l’isola fu utilizzata dal regime fascista come luogo di confino per gli oppositori politici. Fu qui che nel 1941 Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con la collaborazione di Eugenio Colorni ed Ursula Hirschmann, scrissero di nascosto su carta velina il Manifesto di Ventotene. Il documento, intitolato “Per un’Europa libera e unita”, è considerato il testo fondativo del progetto di integrazione europea. Un museo a Ventotene è dedicato a questa vicenda.

 

Cosa fare a Ventotene: pesca, diving e relax

Ventotene non è un’isola per chi cerca la discoteca o i locali serali. È un’isola per chi vuole rallentare, leggere un libro sul molo, fare il bagno due volte al giorno e cenare con il pesce del giorno. Le attività principali sono il mare, il diving e lo snorkeling (i fondali sono ricchi di posidonia, gorgonie e pesci), la pesca (tradizione fondamentale per l’isola) e le passeggiate sul pianoro con vista sul mare in tutte le direzioni.

La ristorazione di Ventotene è di qualità media alta, con ristoranti che propongono pesce fresco e cucina di mare tipica delle Isole Pontine: polpo alla ponzese, zuppa di pesce, lenticchie (l’isola produce lenticchie di qualità eccezionale) e frittura di paranza. I prezzi sono nella media delle isole del Tirreno. Un pasto di pesce completo si aggira sui € 30–45 a persona. In estate è indispensabile prenotare.

L’isola di Santo Stefano, raggiungibile in pochi minuti con una barca, ospita i resti dell’Ergastolo borbonico: un carcere di massima sicurezza costruito nel 1795, a pianta circolare, che ha ospitato figure storiche di primo piano tra cui Luigi Settembrini e Gaetano Bresci. Dal 2020 è in corso un importante progetto di recupero e valorizzazione del complesso, con visite guidate organizzate. Su lazioshopping.it trovi altri articoli sulle Isole Pontine e sulle mete marine del Lazio.

 

Domande frequenti su Ventotene

 

Come arrivare a Ventotene da Roma?

Da Roma si prende il treno da Termini per Formia (circa 1 ora e 15 minuti), poi il traghetto o l’aliscafo Laziomar per Ventotene: l’aliscafo impiega circa 1 ora e 10 minuti, il traghetto circa 2 ore e 30 minuti. Il servizio Laziomar è attivo tutto l’anno. In estate sono disponibili anche partenze da Anzio. È indispensabile prenotare i biglietti del traghetto in anticipo nei fine settimana di luglio e agosto.

 

Qual è il periodo migliore per visitare Ventotene?

Giugno e settembre sono i mesi migliori per visitare Ventotene: il mare è già caldo (o ancora caldo), l’isola non è sovraffollata, i ristoranti sono aperti e si trovano più facilmente i posti letto. Luglio e agosto sono bellissimi ma frequentatissimi: i traghetti vanno prenotati settimane prima e i prezzi degli alloggi aumentano. La primavera (aprile-maggio) è adatta a chi vuole visitare il centro storico di Ventotene e la Villa Julia senza il caldo estivo.

 

Le spiagge di Ventotene sono accessibili a piedi?

Alcune spiagge di Ventotene sono raggiungibili a piedi dal centro dell’isola: Cala Nave (circa 20 minuti di cammino) e Parata Grande sono le più comode. Le cale più belle e selvagge, tuttavia, si raggiungono solo via mare: noleggiare un gommone o partecipare a un’escursione in barca dal porto è quasi obbligatorio per scoprire le parti migliori della costa.

 

Hai già visitato Ventotene o stai pianificando la tua prima volta? Raccontaci la tua esperienza o chiedici consigli sul periodo migliore e su dove mangiare il pesce più buono dell’isola.