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Sabaudia: mare, dune e cosa vedere

Se si vuole capire perché il litorale laziale non ha niente da invidiare alle coste più blasonate d’Italia, basta fermarsi a Sabaudia. Qui si trovano 25 km di spiagge dentro il Parco Nazionale del Circeo, protette da un cordone di dune di sabbia bianca che puù raggiungere i 27 metri di altezza, con acque premiate dalla Bandiera Blu e un’architettura razionalista degli anni Trenta che non trovi da nessun’altra parte in Italia. È una delle poche città italiane fondate ex novo nel Novecento ancora perfettamente riconoscibili nel loro impianto originario.

Sabaudia si trova in provincia di Latina, a circa 100 km da Roma, raggiungibile in circa un’ora e mezza di auto. È inserita nel sistema di laghi pontini — Lago di Sabaudia, Lago di Monaci, Lago di Caprolace, Lago di Fogliano — che la circondano creando un paesaggio unico nel Lazio. Questo articolo raccoglie tutto quello che serve: le spiagge e le dune, cosa vedere a Sabaudia, i ristoranti e come arrivare.

 

Sabaudia dove si trova e come arrivare

Sabaudia si trova nella Provincia di Latina, nel Lazio meridionale, a circa 100 km da Roma e 30 km da Latina. È un comune autonomo fondato nel 1934 durante la bonifica delle paludi pontine, inserito all’interno del Parco Nazionale del Circeo.

In auto da Roma: si percorre il Grande Raccordo Anulare fino all’uscita per la Via Pontina (SS148) in direzione Latina. Si percorre la Pontina fino all’uscita per Sabaudia, poi si seguono le indicazioni per il centro e per il litorale. Il percorso dura circa 1 ora e 20–30 minuti senza traffico. In estate nei weekend il traffico sulla Pontina è intenso: conviene partire prima delle 9:00.

Con i mezzi pubblici: esistono collegamenti COTRAL da Latina a Sabaudia, ma non esiste un treno diretto. Da Roma si può prendere un treno regionale fino a Latina Scalo e poi prendere il bus COTRAL per Sabaudia (circa 30-40 minuti). I tempi totali sono più lunghi rispetto all’auto: non meno di 2 ore. Per visitare le spiagge in modo più libero, l’auto è decisamente preferibile.

 

Le spiagge di Sabaudia e le dune

Le spiagge di Sabaudia sono una delle cose più belle del litorale laziale, senza discussioni. L’elemento che le distingue da qualsiasi altra spiaggia del Lazio è il sistema dunale: un cordone di dune di sabbia bianchissima che corre parallelo alla battigia per chilometri, alto in alcuni punti fino a 27 metri. Le dune sono protette dal Parco Nazionale del Circeo e non è possibile calpestare la vegetazione che le ricopre: su questo il parco è rigoroso. Ma i sentieri tra le dune ci sono, e passeggiare in mezzo a queste montagne di sabbia bianca con il mare davanti è un’esperienza che non ha paragoni nel Lazio.

Le acque di Sabaudia hanno la Bandiera Blu da molti anni consecutivi: limpide, con fondali sabbiosi e bassa profondita nelle zone vicine alla riva, perfette per le famiglie. La spiaggia non è mai eccessivamente stretta: c’è sempre spazio tra il bagnasciuga e le dune. Ci sono stabilimenti balneari attrezzati con lettini e ombrelloni, ma anche moltissimi tratti di spiaggia libera raggiungibili percorrendo i sentieri del parco.

 

La spiaggia della Bufalara

La zona più fotografata e discussa di Sabaudia è la Bufalara: un tratto di spiaggia libera con le dune altissime alle spalle, noto per la presenza di mandrie di bufale che tradizionalmente vengono portate a pascolare sui pianori dietro le dune. Vedere una mandria di bufale camminare sulla sabbia con il Tirreno sullo sfondo è uno di quei momenti che sembrano appartenere a un altro continente, eppure è a un’ora e mezza da Roma. La Bufalara ha anche una lunga tradizione come spiaggia naturista: una zona specifica è frequentata liberamente da chi pratica il nudismo.

 

Torre Paola e il vento

La zona di Torre Paola, alla foce del Canale Mussolini che collega il lago di Sabaudia al mare, è il punto più ventoso del litorale: qui spirano il maestrale e il libeccio con una regolarità che ne ha fatto una delle destinazioni preferite degli appassionati di windsurf e kitesurf di tutta Italia. Le scuole di windsurf sul litorale di Sabaudia sono tra le più frequentate del centro Italia. Il paesaggio qui è più aperto e selvaggio rispetto ad altri tratti della spiaggia: acque più mosse, dune più basse, vegetazione tipica della macchia mediterranea.

 

Cosa vedere a Sabaudia: architettura razionalista

Il centro storico di Sabaudia è un oggetto architettonico unico nel suo genere. La città fu fondata nel 1933-1934 nell’ambito della bonifica dell’Agro Pontino, commissionata dal regime fascista e realizzata in tempo record (meno di 253 giorni dall’inizio dei lavori alla fondazione ufficiale). Il progetto fu affidato a un gruppo di giovani architetti razionalisti: Luigi Piccinato, Gino Cancellotti, Eugenio Montuori e Alfredo Scalpelli.

Il risultato è una città con un impianto chiaramente modernista: strade larghe che convergono su Piazza del Comune, edifici di servizio (palazzo del municipio, casa del fascio, torre dell’acquedotto, casa delle armi) disposti secondo un’organizzazione funzionale precisa. La Torre Civica è diventata il simbolo visivo di Sabaudia: slanciata, in travertino e marmo bianco, emerge sopra il livello degli edifici circostanti. La Chiesa di Santa Maria Goretti è un altro esempio del razionalismo sacro degli anni Trenta, con un’architettura lineare e sobria che si distingue chiaramente dalle chiese tradizionali.

Per chi si interessa di architettura del Novecento, Sabaudia è una destinazione rara: è uno dei pochi esempi in Europa di città del Movimento Moderno che si è conservata senza stravolgimenti sostanziali. Il contrasto tra l’architettura bianca e geometrica del centro e il verde selvaggio del parco nazionale che la circonda è uno dei tratti più particolari del paesaggio urbano di Sabaudia.

 

Il Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia

Sabaudia è completamente immersa nel Parco Nazionale del Circeo: il parco più piccolo d’Italia per superficie ma straordinariamente denso di ecosistemi. Intorno alla città si trovano quattro laghi costieri (Lago di Sabaudia, Lago di Monaci, Lago di Caprolace e Lago di Fogliano), collegati al mare attraverso canali. I laghi sono ambienti umidi di grande interesse naturalistico: airone rosso, tarabuso, cavaliere d’Italia e molte specie di anatre nidificano sulle rive. La barca e il kayak sono il modo migliore per esplorarli.

La Foresta del Circeo, retrostante il litorale di Sabaudia, è la più grande foresta planiziale d’Italia: una quercia plurisecolare, un sottobosco fitto, sentieri che sembrano portare a qualcosa di primordiale. Caprioli, cinghiali, volpi e istrici la abitano. Il Promontorio del Circeo, con il borgo di San Felice Circeo in cima, si vede da molti punti della spiaggia di Sabaudia e chiude il panorama verso sud con la sua sagoma inconfondibile.

 

Sabaudia ristoranti: dove mangiare

La cucina di Sabaudia è quella del litorale pontino: pesce fresco, frutti di mare, frittura di paranza. Il pesce viene in parte dal mare Tirreno e in parte dai laghi circostanti: anguille e lucci dei laghi costieri entrano in alcune ricette tradizionali della zona. La mozzarella di bufala prodotta nell’entroterra pontino è uno degli ingredienti più pregiati della zona.

Il Pontile è il ristorante più noto di Sabaudia per il pesce: tavoli con vista lago, menu che cambia in base al pescato. Ristorante Oasi è una scelta più classica nel centro città. Per un pranzo in spiaggia più informale, diversi stabilimenti balneari hanno cucine con menu di mare. La Capannina è un locale sul lungolaghi con un ottimo rapporto qualità-prezzo. I prezzi per un pranzo di pesce completo si aggirano sui € 30–45 a persona. Prenotare è sempre consigliato nei mesi estivi. Su lazioshopping.it trovi altri articoli sulle spiagge del Lazio e sulle località balneari da non perdere.

 

Domande frequenti su Sabaudia

 

Le spiagge di Sabaudia sono libere o a pagamento?

Le spiagge di Sabaudia hanno sia tratti di spiaggia libera (gratuiti) che stabilimenti balneari attrezzati (a pagamento). La maggior parte della spiaggia è libera, grazie alla tutela del Parco Nazionale del Circeo che limita la costruzione di stabilimenti. I tratti attrezzati offrono lettini, ombrelloni, docce e bar a prezzi nella media del litorale laziale (circa € 20–30 a persona). Le dune non si possono calpestare: esistono sentieri specifici per attraversarle.

 

Come si raggiunge Sabaudia da Roma in auto?

Da Roma si percorre la Via Pontina (SS148) dal Grande Raccordo Anulare fino all’uscita per Sabaudia. Il percorso è di circa 100 km e richiede 1 ora e 20–30 minuti senza traffico. In estate nei fine settimana la Pontina si satura: partire prima delle 9:00 o usare i mezzi pubblici (treno fino a Latina Scalo poi COTRAL per Sabaudia). Si consiglia di parcheggiare nelle aree indicate vicino al litorale e muoversi a piedi o in bici lungo le spiagge.

Sabaudia è adatta alle famiglie con bambini?

Sì, Sabaudia è perfetta per le famiglie. Le spiagge hanno fondali sabbiosi che degradano dolcemente, ideali per i bambini che non sanno ancora nuotare bene. Le dune sono un terrain de jeu naturale per i più piccoli (ma sui sentieri appositi, non sulla vegetazione protetta). Gli stabilimenti balneari attrezzati hanno docce, bar e spesso giochi per bambini. Il Parco Nazionale del Circeo offre anche sentieri naturalistici adatti alle famiglie e aree picnic. Unico avvertimento: in luglio e agosto la Pontina è congestionata – pianificare la partenza in anticipo.

 

Sei già stato a Sabaudia o stai pianificando la vacanza? Raccontaci la tua spiaggia preferita o chiedici consigli su come organizzare la giornata tra mare, dune e parco.