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Ariccia: cosa vedere, fraschette e dove mangiare

Ci sono posti che sembrano esistere apposta per far stare bene le persone. Ariccia è uno di questi. È uno dei borghi dei Castelli Romani, a circa 25 km da Roma sul bordo del cratere vulcanico dei Colli Albani, con una piazza progettata dal Bernini, un palazzo di cardinali e papi, un viadotto ottocentesco che sembra uscito da un romanzo dell’Ottocento. Ma la ragione per cui i romani ci vengono da sempre non è esattamente per l’arte: è per le fraschette, le osterie tradizionali dove si mangia la porchetta di Ariccia con il pane, si beve vino dei Castelli e si sta seduti per ore.

È una gita fuori porta che funziona in tutte le stagioni e per tutti i tipi di persone. Giovani, famiglie, comitive di amici: Ariccia ha quella capacità rara di essere accessibile a tutti senza essere banale. L’arte c’è, la storia c’è, la natura del bosco circostante c’è. Ma sopra tutto c’è quella cosa difficile da nominare che è il piacere di stare a tavola. Questo articolo raccoglie cosa vedere ad Ariccia, dove mangiare e come organizzare la gita nel modo migliore.

 

Dove si trova Ariccia e come arrivare

Ariccia si trova a circa 25 km da Roma, nel cuore dei Castelli Romani, sul bordo meridionale del lago di Albano. L’altitudine è di circa 410 metri sul livello del mare: abbastanza per avere temperature più fresche di Roma in estate, specialmente nelle ore serali.

In auto: si prende la Via Appia (SS7) o la Via dei Laghi. Il percorso più panoramico è la Via Appia Nuova fino a Marino, poi si scende verso Ariccia. Si può anche uscire dal Grande Raccordo Anulare e prendere la Via Appia in direzione Castelli. La strada attraversa il Viadotto di Ariccia, uno dei simboli del borgo: un grande ponte ottocentesco che attraversa la valle tra Albano e Ariccia. Ci sono parcheggi vicino al centro storico, spesso gratuiti in settimana.

Con i mezzi pubblici: treno da Roma Termini fino a Albano Laziale (linea FL4, circa 40 minuti), poi bus locale per Ariccia (10 minuti). Oppure bus COTRAL da Anagnina (metro A) o Laurentina (metro B) direttamente per Ariccia.

 

Ariccia cosa vedere: il centro storico e i monumenti

 

Piazza di Corte e il colonnato del Bernini

Il cuore di Ariccia è Piazza di Corte, uno degli spazi urbani più eleganti e meno conosciuti del Lazio. Gian Lorenzo Bernini la progettò nella seconda metà del Seicento per conto dei Chigi, la famiglia senese che aveva acquisito il feudo di Ariccia nel 1661. La piazza ha una forma ovale con un colonnato semicircolare che abbraccia la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo: un miniaturizzato Piazza San Pietro, con la stessa logica compositiva di chiusura e accoglienza dello spazio. La chiesa, la piazza, il palazzo: tutto fu progettato come un insieme organico, e ancora oggi quella coerenza si sente camminando tra i portici.

La cupola della chiesa è visibile da molti punti del paesaggio circostante: tonda e luminosa, con la lanterna che spiega la luce verso l’interno. L’interno è più sobrio di quanto Bernini abbia fatto a Roma, ma l’equilibrio delle proporzioni è notevole. È una delle sue opere meno celebrate, anche se meriterebbe ben altra visibilità.

 

Palazzo Chigi Ariccia

Sul lato della piazza si apre il Palazzo Chigi di Ariccia, residenza storica della famiglia che governò il borgo per secoli e che diede alla Chiesa Cattolica il Papa Alessandro VII. Il palazzo, anch’esso progettato da Bernini, è oggi di proprietà del Comune di Ariccia ed è visitabile. Ospita al suo interno stanze riccamente affrescate e arredi originali. È visitabile con visita guidata, spesso programmata nei weekend, a un costo di pochi euro. Le sale principali mostrano affreschi con scene mitologiche e storiche, ritratti di famiglia e ambienti di rappresentanza che danno una misura chiara del potere e del gusto della nobiltà barocca italiana.

Chi fosse appassionato di storia del cinema noterà che il palazzo e i suoi giardini sono stati location cinematografiche per diverse produzioni italiane e straniere. Gli appartamenti privati, i saloni e il parco annesso hanno quella fotogenicità classica che i registi cercano nei palazzi storici del Lazio.

 

Il Viadotto di Ariccia e il Bosco di Ariccia

Il Viadotto di Ariccia è uno dei ponti più scenografici del Lazio: costruito tra il 1846 e il 1854 per collegare Ariccia ad Albano Laziale, ha 17 arcate in tufo per una lunghezza di 333 metri e un’altezza di 59 metri. È visibile da diversi punti del borgo e da sotto la valle, dove si può camminare nel Bosco di Ariccia: una foresta di lecci, cerri e querce di circa 1.500 ettari, parte integrante del Parco Regionale dei Castelli Romani. Il bosco è percorribile con sentieri e piste ciclabili, ed è uno dei polmoni verdi più importanti dell’area metropolitana di Roma.

 

Le fraschette di Ariccia: dove mangiare

La fraschetta è l’istituzione gastronomica più caratteristica dei Castelli Romani. Il nome viene dalla frasca, il ramo d’albero che un tempo i viticoltori appendevano fuori dalla porta per indicare che il vino nuovo era pronto. Le fraschette sono osterie dove si porta il cibo da fuori (o si compra lì un panino con la porchetta) e si beve il vino della casa: il modello originale era quello del vino in mescita, e ad Ariccia questa tradizione è sopravvissuta più che altrove.

Il piatto simbolo è naturalmente la porchetta di Ariccia IGP: il maiale intero cotto al forno a legna con rosmarino, aglio e pepe nero. La porchetta di Ariccia ha ottenuto il riconoscimento Indicazione Geografica Protetta (IGP) nel 2011, che ne certifica l’origine e il metodo di produzione tradizionale. È aromatica, con la cotenna croccante e l’interno morbido, e si mangia classicamente nel pane di Genzano IGP, un altro prodotto protetto dell’area. Il tutto accompagnato dal vino bianco dei Castelli: Frascati o Marino, secco e fresco.

 

Le fraschette più conosciute ad Ariccia

Fraschetta del Senatore è una delle più frequentate: tavoli all’aperto sotto i platani, porchetta tagliata al momento, vino a calice o in caraffa. Er Buchetto è un classico del centro storico, spesso citato come punto di riferimento per il rapporto qualità-prezzo. La Fraschetta di Ariccia e Osteria del Borgo completano il panorama nel centro. Per chi arriva per la prima volta, il consiglio è di sedersi dove si trova posto e non cercare per forza il locale celebre: la qualità media è alta ovunque e il gioco è proprio quello di trovare il proprio angolo preferito.

I prezzi nelle fraschette di Ariccia sono molto accessibili: un pasto completo con porchetta, contorni, vino e dolce si aggira sui € 15-20 a persona. Non si prenotano, o si prenotano solo per grandi gruppi. Si arriva, si aspetta se necessario, si siede e si mangia. È parte del gioco.

 

Quando andare ad Ariccia

Ariccia funziona bene in ogni stagione, ma ha due momenti d’oro. La primavera (aprile-giugno) è la stagione migliore per il bosco: il verde è fresco, le temperature sono miti, le fraschette hanno ancora i tavoli liberi nei giorni feriali. L’autunno (settembre-novembre) è la stagione del vino nuovo e della Sagra della Porchetta (settembre), uno degli eventi gastronomici più partecipati dei Castelli Romani, con stand, musica e degustazioni in piazza.

In estate Ariccia si riempie nel weekend, specialmente le domeniche: le fraschette sono affollatissime e il parcheggio è più complicato. Chi vuole godersi il borgo in tranquillità dovrebbe evitare il sabato e la domenica di luglio e agosto. In settimana è un posto completamente diverso: silenzioso, vissuto, con i negozi aperti e le fraschette frequentate dai locali. Su lazioshopping.it trovi altri articoli sui Castelli Romani e sui borghi del Lazio da visitare.

 

Domande frequenti su Ariccia

 

Quanto dista Ariccia da Roma e come arrivarci?

Ariccia dista circa 25 km da Roma ed è raggiungibile in auto percorrendo la Via Appia (SS7) o la Via dei Laghi in circa 30-40 minuti (dipende dal traffico). Con i mezzi pubblici si prende il treno da Roma Termini per Albano Laziale (linea FL4, circa 40 minuti) e poi il bus locale per Ariccia, oppure il bus COTRAL direttamente da Anagnina o Laurentina.

 

Cosa si mangia nelle fraschette di Ariccia?

Nelle fraschette di Ariccia il protagonista assoluto è la porchetta di Ariccia IGP, servita a fette nel pane di Genzano oppure come secondo con contorni di stagione. Le fraschette tradizionali propongono anche salumi, formaggi, bruschette, carciofi alla romana (in stagione) e dolci casarecci. Il vino è quello dei Castelli Romani, spesso servito in caraffa o damigiana. I prezzi sono molto accessibili: un pasto completo oscilla generalmente tra i € 15 e i 20 a persona.

Il Palazzo Chigi di Ariccia è visitabile?

Sì, il Palazzo Chigi di Ariccia è visitabile con visita guidata, generalmente nei fine settimana e nei giorni festivi. È di proprietà del Comune di Ariccia. La visita include le sale principali con affreschi, arredi originali e ambienti di rappresentanza barocchi. Il costo è di pochi euro. Progettato da Gian Lorenzo Bernini per la famiglia Chigi nella seconda metà del Seicento, è uno dei palazzi nobiliari meglio conservati dei Castelli Romani. Si consiglia di verificare gli orari aggiornati sul sito del Comune di Ariccia prima della visita.

 

Hai già visitato Ariccia o stai organizzando la gita? Raccontaci la tua fraschetta preferita o chiedici consigli su come combinare il pranzo con la visita del borgo.